La Storia
Le Origini (1947): La storia inizia nell’immediato dopoguerra, quando il bisnonno materno acquista una tenuta di 20 ettari a Lacona. All’epoca, la viticoltura era marginale: solo mezzo ettaro era coltivato a vigneto con varietà storiche come Procanico e Biancone di Portoferraio.
La Svolta Viticola (1976 – 1996): Maria Alessandra e il marito Claudio (agronomo) ereditano i terreni e decidono di trasferirsi sull’isola per dare all’azienda un’impronta prettamente vinicola. Iniziano a piantare vitigni tipici (Ansonica, Sangiovese, Aleatico), a cui si aggiungeranno nel tempo Vermentino, Viognier e Syrah, raggiungendo i 9 ettari attuali.
Il Cambio di Passo (2018 – 2019): Dopo anni passati a vendere le uve a terzi, la famiglia arriva a un bivio. Filippo Alampi, figlio di Maria Alessandra e Claudio, decide di scommettere sul potenziale della tenuta. Nel 2019 nasce ufficialmente il marchio Chiesina di Lacona (dal nome della chiesa della Madonna della Neve che sovrasta le vigne), segnando il passaggio alla vinificazione in proprio.
Il Profilo di Filippo Alampi: Filippo non è nuovo al settore: dal 2000 guida con successo la Fattoria Ramerino a Bagno a Ripoli, un’azienda olivicola biologica di eccellenza. Porta all’Elba la stessa ossessione per la qualità, supportato dall’esperienza del padre e dell’enologo Saettini.
Oggi: Chiesina di Lacona è una realtà moderna e dinamica che trasforma la lunga eredità familiare in una sfida enologica di alto livello, unendo la competenza tecnica alla valorizzazione del terroir unico di Lacona.